Servono nuove regole per avvicinarsi agli emergenti

La domanda da porsi non è se investire o meno in queste aree, ma come investire. Ecco lo scenario macro e micro dei paesi in via di sviluppo.
03/11/2016 | Redazione Advisor

Mercati emergenti sì o mercati emergenti no? Ecco una domanda che secondo Geoffrey Wong, Head of Global EM and Asia Pacific Equities di UBS AM, non può avere una risposta. Non perché gli emergenti non sono più appetibili ma perché la vera questione da porsi è: "come investire nei mercati emergenti?". Insomma l'area è ancora interessante ma servono delle contromisure sia da un punto di vista macro, sia da un punto di vista micro. 

 

Nel primo caso Wong, in un suo recente report sottolinea quelli che sono i principali driver della crescita e i temi-chiave da tenere sotto la lente. In particolare "dal nostro punto di vista, ci sono alcuni robusti driver strutturali all’interno dei Mercati Emergenti" scrive l'esperto di UBS AM. "L’incremento della popolazione in età lavorativa e l’aumento dei livelli di reddito stanno traghettando milioni di famiglie dal ceto medio a una fascia sociale più alta. Assistiamo ad una crescita concreta dei consumi tra gli abitanti delle aree urbane e tra gli individui più inclini alla tecnologia, ed una contestuale riduzione del rapporto tra la popolazione attiva e quella inattiva. E questo lo riscontriamo non solo in Cina, ma anche in molti altri Paesi asiatici (India, Indonesia, Malesia, Filippine) latino-americani (Argentina, Brasile, Messico) e nelle economie emergenti europee (Polonia, Russia e anche Turchia)".

 

Considerando questo scenario sono quattro i temi chiave che dovrebbero beneficiare di tali cambiamenti: "in primo luogo al crescere dei redditi la spesa in beni voluttuari aumenta, indirizzata principalmente verso l’educazione, il divertimento e il tempo libero. Al contempo, la spesa destinata ai beni di consumo primari tende a stabilizzarsi" scrive Wong. "In secondo luogo, i consumatori aumentano la propria brand-awareness, preferendo prodotti dal brand noto rispetto a quelli più sconosciuti in categorie di consumo che migliorano la loro qualità di vita. In aggiunta, i canali di distribuzione online nei mercati emergenti stanno crescendo rapidamente. Così come in Occidente, per i distributori tradizionali la crescente penetrazione dell’online è stata accompagnata da una riduzione delle vendite a perimetro costante. La Cina ha spianato la strada nell’e-commerce e, guardando avanti, anche l’India offre un enorme potenziale". 

 

"Ultima, ma non per importanza" continua l'Head of Global EM and Asia Pacific Equities di UBS AM, "una crescente attenzione verso il benessere personale e la salute. La crescita della ricchezza spinge la domanda per cure mediche di qualità, portando però al contempo a una maggiore incidenza di malattie legate allo stile di vita come l’obesità e problemi cardiovascolari".

 

Discorso differente per quanto riguarda invece l'analisi Micro dei mercati emergenti. Da questo punto di vista, secondo Wong, per identificare società di qualità con prospettive di crescita di lungo periodo bisogna guardare "alla competitività non solo della società stessa, ma dell’industria nella sua totalità. Ciò significa guardare ai trend di profittabilità e di sostenibilità degli utili, oltre che ai modelli di governance e trasparenza".

 

"Un elemento chiave per il nostro processo" conclude Wong "è l’utilizzo di fonti di informazione non convenzionali, che ci permettono di avere una comprensione a tutto tondo della società e dei più ampi trend dell’industria. Questo significa intraprendere relazioni dirette con i competitor delle società presenti all’interno del nostro universo di investimento, con i loro fornitori e clienti, oppure con esperti indipendenti dell’industria. In pratica, sviluppiamo una comprensione a 360 gradi della società".

Hai trovato questa news interessante?
CONDIVIDILA

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER
Vuoi rimanere aggiornato e ricevere news come questa?
Iscriviti alla nostra newsletter e non perderti tutti gli approfondimenti.