Credit Suisse: ecco dove puntare nel 2017

Il prossimo anno gran parte delle classi di investimento genererà rendimenti contenuti. Rischio politico: improbabile l'uscita di un altro paese dalla Ue
06/12/2016 | Massimo Morici

La situazione dei mercati finanziari resterà non facile con molta probabilità anche nel 2017. La previsione economica generale per l'anno prossimo è quella dell’Investment Outlook di Credit Suisse ed è orientata a una lieve accelerazione della crescita del PIL globale (dal 3,1% al 3,4%), seppur con differenze regionali marcate. Nel corso del prossimo anno, dato il moderato aumento dell'inflazione e una moderata stretta monetaria, prevede che gran parte delle classi di investimento genererà rendimenti contenuti, mentre le tensioni economiche e sociali (la banca elvetica parla di "conflitti generazionali") creano un contesto di incertezza per gli investitori.

"Il contesto d'investimento resta difficile e gli eventi politici potrebbero dare nuovamente adito ad alcune fasi di turbolenza sui mercati nel 2017. Tuttavia, le correzioni di mercato potrebbero offrire opportunità che gli investitori dovrebbero cogliere in modo selettivo" commenta Michael Strobaek, global cio di Credit Suisse. In particolare in Europa, gli economisti del colosso svizzero tengono improbabile che la Brexit sia seguita dall’uscita di altri stati membri dell’UE e pertanto le emissioni sovrane dei paesi periferici e le obbligazioni delle banche dovrebbero quindi avere una buona tenuta. Per gli esperti del colosso elvetico le obbligazioni in moneta pregiata dei mercati emergenti (ME) sono interessanti in un'ottica di potenziale di rendimento e diversificazione. "Dopo il forte rally dei bond dei mercati emergenti nel 2016, la selezione a livello di paese e di settori sarà tuttavia un fattore determinante della performance per il prossimo anno” si legge nell’outlook.

Sul fronte azionario, le preferenze dovrebbero andare al settore della sanità e della tecnologia per i solidi fondamentali. La sanità secondo Credit Suisse offre alcuni dei più robusti trend di utili, mentre l’ambito tecnologico continua nel contempo a segnare una forte crescita in aree come la sicurezza informatica, la robotica e la realtà virtuale. Entrambi i settori hanno anche tutto da guadagnare dalle probabili agevolazioni fiscali per il rimpatrio di capitali negli Usa. Gli esperti favoriscono anche le azioni di imprese legate alle infrastrutture, in particolare i valori industriali del settore delle costruzioni e il relativo indotto.

L’effetto combinato di una maggiore volontà politica di espansione della spesa pubblica e della crescente esigenza di infrastrutture - spiegano - è destinato a produrre notevoli stimoli in diverse grandi economie nei prossimi anni, inclusi gli Stati Uniti”. Infine, le valute. Per Credit Suisse la prospettiva per il dollaro USA è di guadagnare terreno in vista di un aumento dei tassi, dell'espansione della spesa pubblica e del potenziale rimpatrio differito di utili generati all’estero da imprese americane, mentre l'euro potrebbe essere penalizzato da una focalizzazione sui rischi politici nel 2017. Lo yen giapponese dovrebbe segnare una fase di ripresa dagli attuali livelli di sottovalutazione, mentre il deprezzamento del franco svizzero nei confronti dell’euro dovrebbe essere limitato.

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