Azioni e bond: ecco dove puntano i fondi pensione nel 2017

Ecco i risultati dell’ultimo Global Survey of Institutional Investors di Natixis Global Asset Management
14/12/2016 | Massimo Morici

I settori più performanti in Borsa nel 2017? Secondo i clienti istituzionali saranno i finanziari, mentre la più grande delusione potrebbe provenire dal settore delle utilities, mentre tra le azioni, il 39% degli investitori pensa che le azioni dei mercati emergenti saranno le migliori nel 2017. È quanto emerge dall’ultimo Global Survey of Institutional Investors di Natixis Global Asset Management. Stando allo studio, tra le obbligazioni, invece, il 53% indica come favorite le emissioni high yield. Le possibili delusioni: al contrario, gli investitori pensano che a ostacolare le performance saranno il mercato azionario americano (41%), i bond governativi di medio-lungo termine (67%) e, tra gli alternativi, il real estate (29%).

Tra gli alternativi, il 32% afferma che a performare meglio sarà il private equity. Il sondaggio indica anche che gli investitori istituzionali si posizioneranno ulteriormente sugli investimenti alternativi, aumentando il loro peso all’interno dei portafogli dal 18% al 22%. In leggero aumento anche il peso delle azioni, dal 34 al 36%, mentre è in diminuzione il peso delle obbligazioni, dal 35 al 32%. 

Quanto alla scelta tra prodotti a gestione attiva e passiva, in vista di una maggiore volatilità, gli investitori istituzionali interpellati dicono di preferire i gestori attivi, esprimendo una certa apprensione sulle distorsioni di mercato che le strategie passive sono in grado di determinare: il 73% afferma che l’attuale contesto di mercato è favorevole alla gestione attiva e il 78% afferma di essere disposto a pagare commissioni più alte per una potenziale sovraperformance.

Nel lungo termine, invece, gli investitori istituzionali utilizzeranno le gestioni passive in misura inferiore rispetto a quanto avevano dichiarato negli anni passati: il 67% dei propri asset è gestito attivamente, mentre il 33% è gestito in modo passivo e nei prossimi tre anni gli investitori istituzionali si aspettano che tale percentuale possa crescere solo di un punto percentuale fino al 34%. Nel sondaggio di Natixis del 2015, invece, gli investitori dichiaravano che nell’arco di tre anni il 43% dei propri asset sarebbe stato gestito passivamente.

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