Gestore della settimana: "È il momento di selezionare aziende pure"

La digitalizzazione si diffonderà progressivamente in molti ambiti della nostra vita quotidiana. Ma serve un approccio innovativo. Parola di Kolb, Senior Portfolio Manager del Credit Suisse (Lux) Global Robotics Equity Fund.
18/09/2017 | Francesco D'Arco

Ormai è ufficiale, stiamo attraversando la quarta rivoluzione industriale, accelerata da progressi pionieristici nella robotica, nell'intelligenza artificiale e nell'automazione. E i dati relativi alla crescita del settore ne sono una conferma sorprendente: nel 2010 gli investimenti annuali nel campo dell’intelligenza artificiale si sono attestati a circa 15 miliardi di USD, e si prevede che nel 2025 saliranno a oltre 67 miliardi di USD. Ma è possibile trarre beneficio da questo trend? Ne abbiamo parlato con Patrick Kolb, Senior Portfolio Manager del Credit Suisse (Lux) Global Robotics Equity Fund.

 

Quali fattori favoriscono questa rivoluzione industriale? 
La parola chiave è Industria 4.0., ovvero incremento del fatturato, miglior efficienza delle risorse e maggior soddisfazione del cliente, con una contestuale diminuzione dei costi per l'impiego delle tecnologie.
La digitalizzazione si diffonderà progressivamente in molti ambiti della nostra vita quotidiana. L'Internet delle cose, l'intelligenza artificiale e i robot intelligenti non trovano applicazione solo negli ospedali o negli aeroporti, ma sono diventati indispensabili anche per le autorità e per ciascuno di noi.

 

Ma, dal suo punto di vista, è possibile trarre beneficio da questo trend?
Assolutamente sì. Serve un approccio che porti ad una selezione globale di “aziende pure” dove almeno il 50% del fatturato deriva da settori della robotica, automazione o intelligenza artificiale. E questo è l'approccio che guida il Credit Suisse (Lux) Global Robotics Equity Fund, il cui tema centrale del fondo riguarda tre campi di applicazione che favoriscono maggiormente la crescita in questo settore: Incremento della produttività, miglioramento della qualità della vita, svolgimento di attività pericolose.

 

Quali sviluppi si nascondono dietro a questi tre ambiti?
Quando parlo di "incremento della produttività" penso al ruolo che la robotica può avere nel migliorare la produzione, in considerazione del minor numero di nuovi posti di lavoro e dell'aumento del relativo costo. Sistemi robotizzati altamente sviluppati sono poi sempre più necessari visto lo sviluppo demografico e il miglioramento degli standard di qualità e sicurezza. Infine ritengo che, a seguito della costante ottimizzazione dell'efficienza e dei costi dei robot, crescerà la domanda di automazione di "lavori rischiosi” ad alta intensità di lavoro. Nella gestione del nostro fondo ci poniamo come obiettivo quello di cavalcare questi trend.

 

Con quale strategia di investimento?
Il fondo viene gestito attivamente, con un obiettivo ben definito: crescita del capitale nel lungo termine con una gestione del rischio ben diversificata. Selezioniamo le aziende seguendo un approccio bottom-up, con un chiaro focus sui fondamentali. Il portafoglio è generalmente composto da 30-60 titoli.
L’allocazione settoriale e per paese non ha alcun vincolo particolare. La selezione avviene considerando fattori quantitativi e qualitativi legati alla crescita. A tale fine ci basiamo su analisi interne ed esterne e su visite frequenti alle aziende prescelte. I dati ci confermano che il tema della robotica è un megatrend interessante e di lungo termine e riteniamo che abbia un potenziale di rendimento per gli investitori superiore alla media.

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