Outlook 2022, l'inflazione mette paura ai mercati

John Stopford durante il webinar di Ninety One, offre un'analisi dei mercati finanziari presentando le previsioni per il 2022
02/12/2021 | Lorenza Roma

La crescita potrebbe ulteriormente accelerare nel 2022, trainata da consumi molto solidi e dai bilanci positivi delle imprese. E le banche centrali potrebbero subire una pressione minore se l'inflazione iniziasse a tornare verso il suo target tra la metà e la seconda metà del 2022. E’ quanto afferma John Stopford (in foto), head of multi asset income e co portfolio manager delle strategie diversified income e global income opportunities, durante il webinar di Ninety One nel quale è stato presentato l'outlook per il 2022.

 

"A nostro avviso, le valutazioni degli asset che generano reddito sembrano relativamente interessanti, sia per quanto riguarda le azioni di buona qualità e ad alto rendimento, sia il mercato del credito", ha dichiarato il manager. "Penso che stiamo arrivando a un punto in cui alcuni mercati sconteranno una significativa normalizzazione della politica e gli investitori sconteranno una maggiore inflazione. Il prossimo anno potrebbe iniziare con alcuni dei temi che stanno emergendo attualmente – una cautela sia in termini di crescita sia di politica – ma ci aspettiamo alcune opportunità piuttosto interessanti per investitori resilienti come noi, in particolare bottom-up".

 

"I policymaker stanno gradualmente riducendo la politica ultra accomodante, inizialmente riducendo i loro programmi di quantitave easing: alla fine, questo potrebbe portare a tassi di interesse più elevati", ha aggiunto Stopford. "Tuttavia, l’aspetto centrale cui guarda il mercato attualmente è l'inflazione e se questa sarà transitoria o più duratura. Sebbene riteniamo che ci saranno pressioni inflazionistiche a medio termine, siamo probabilmente vicini al picco; il picco di pressione sull'offerta, l'inflazione e gli effetti di base il prossimo anno potrebbero essere significativi. Un aumento dei tassi è già prezzato in alcuni mercati. Inoltre, le banche centrali potrebbero evitare la questione con atteggiamenti meno interventisti o facendo meno pressione se l'inflazione iniziasse a tornare verso il target tra la metà e la seconda metà del 2022. Pertanto, pensiamo che la situazione potrebbe effettivamente migliorare in termini di tassi. Aspettative che forse il mercato comincia a temere".

 

Stopford ha concluso: "Riteniamo che ci possa essere l'opportunità di aumentare l’esposizione in aree che sembrano un po' in difficoltà, ma è importante essere selettivi. Non sarà l’ambiente in termini di politica allentata e forte crescita che abbiamo visto nel 2020 e all'inizio del 2021. Sarà più misto, ma pensiamo che stiamo arrivando a un punto in cui anche gli investitori inizieranno a valutare la possibilità di maggiori rischi in termini di inflazione, inasprimento delle politiche e crescita debole, e questo dovrebbe presentare opportunità".

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