Perché è un errore sottostimare il peso della Cina

Dawid Krige, advisor del fondo Banor Sicav - Greater China Long/Short Equity, in questi giorni in Italia per presentare la strategia ai professionisti della consulenza, spiega le prospettive del gigante asiatico
06/11/2017 | Davide Mosca

“La Cina rimane ancora esclusa dai radar di molti investitori. Credo si tratti di un errore visto che rappresenta il secondo mercato azionario oltre ad essere la seconda economia al mondo.” ADVISOR ha intervistato Dawid Krige, advisor del fondo Banor Sicav - Greater China Long/Short Equity, per approfondire uno dei temi più sottostimati nell’anno in corso.

 

 

“Il mercato cinese - spiega Krige - è tra quelli che hanno registrato le performance migliori quest’anno, inoltre, l’economia cinese ha contribuito per oltre il 25% alla crescita del GDP mondiale. Crediamo che la Cina dovrebbe diventare un polo di riferimento per tutti gli investitori considerato sia il suo peso politico ed economico sia il fatto che in Cina si possono ancora acquistare aziende di grande qualità a valutazioni interessanti."

 

 

Quali sono le principali determinanti dell’attuale quadro economico cinese?

La crescita dei consumi domestici in Cina è sicuramente il fattore principale da monitorare. L’incremento dei consumi interni è una storia di crescita pluriennale che nasce da volumi bassi. La crescita dei consumi è stata, in parte, trainata dall’urbanizzazione - i consumatori cinesi che vivono in città spendono tre volte di più rispetto ai consumatori che vivono in zone non urbanizzate - in parte sostenuta da politiche di governo favorevoli - ad esempio quella sulla sanità pubblica - e, infine, sostenuta dalla rapida crescita dei salari. L’intero portafoglio del fondo Banor Greater China, infatti, punta su aziende che beneficiano della crescita dei consumi interni.

 

 

Il fondo Banor Sicav - Greater China Long/Short Equity si avvia a chiudere l’anno con ottime prospettive. Cosa sta determinando tale risultato?

Siamo investitori value: la nostra filosofia di investimento è acquistare aziende sottovalutate e tenerle in portafoglio per un lungo periodo. L’aver creduto in aziende con utili in forte aumento e l’ aver puntato sulla crescita dei consumi domestici in Cina sono sicuramente i due fattori che ci hanno consentito di generare performance per oltre il 50% YTD con il nostro fondo Banor Greater China.

 

Leggi l'intervista integrale sul numero di ADVISOR di novembre

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