SGR, in un anno il patrimonio si riduce di 260 miliardi

Tra giugno 2021 e giugno 2022 è questo il calo registrato dalle masse complessive amministrate dalle società dell’industria del risparmio gestito. Gli asset tornano ai livelli di luglio 2020.
18/08/2022 | Francesco D'Arco

Il calo del patrimonio complessivo dell’industria del risparmio gestito, tra il primo semestre 2021 e il primo semestre 2022, ammonta a 257,8 miliardi di euro. Si tratta di una riduzione di quasi il 10% anno su anno. Alla fine di giugno di quest’anno, secondo i dati diffusi da Assogestioni, le masse complessive dell’industria erano paria 2.277,7 miliardi di euro, contro i 2.519,8 miliardi di fine giugno 2021. 

 

A subire la riduzione maggiore sono state le gestioni di portafoglio che hanno visto il patrimonio passare dai 1.228,9 miliardi di fine giugno 2021, agli attuali 1.083,8 miliardi (-12% a/a). Più ridotto il calo registrato dalle gestioni collettive che alla fine del primo semestre 2021 registravano masse per 1.290.9 miliardi, oggi sono a quota 1.193,8 miliardi (-7,5% a/a). Tra queste ultime da segnalare l’andamento dei fondi comuni che alla fine di giugno 2022 registravano masse per 1.114.7 miliardi, contro i 1.218,2 miliardi del 2021 (-8% a/a).

 

Il dato non è da considerare ancora allarmante ed è fortemente influenzato dal contesto complesso nel quale si trova ad agire l’industria del risparmio gestito (e non solo). La riduzione registrata in questo periodo ha riportato le masse complessive dell’industria ai livelli di luglio 2020 (2.287 miliardi di euro), periodo che vedeva le gestioni collettive amministrare masse pari a 1.107 miliardi, quelli di portafoglio contavano un patrimonio pari a 1.180 miliardi e i fondi erano a quota 1.042 miliardi di euro.

 

Per quanto riguarda, infine, la raccolta netta, si segnala alla fine del primo semestre 2022 un bilancio dell’industria pari a +6,5 miliardi di euro, contro i +51,3 miliardi dello stesso periodo del 2021. Ma soprattutto spicca il contrasto tra i +14,3 miliardi delle gestioni collettive e i -7,8 miliardi delle gestioni di portafoglio (un risultato in parte dovuto anche a operazioni interne dei vari gruppi associati ad Assogestioni). Numeri che confermano la difficoltà di un anno che mette a dura prova un settore dopo un periodo lungo di numeri da capogiro.

 

Photo by marianne bos on Unsplash

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