Banche: nuova ondata di licenziamenti all'orizzonte

UniCredit pronta a tagliare 12.000 posti di lavoro. La riduzione del personale costerà 1 miliardo di euro alle Popolari
30/10/2015 | Massimo Morici

Nuova ondata di licenziamenti nelle banche italiane. UniCredit, secondo istituto italiano per asset, potrebbe decidere di aumentare il numero dei tagli dei posti di lavoro da 10.000 a 12.000 unità, secondo l’agenzia Bloomberg. Il numero degli esuberi, ancora in corso di valutazione, potrebbe cambiare a seconda dei risultati della vendita di asset (la divisione leasing in Italia), mentre sarà ridotto il numero delle filiali e verrà migliorata l'efficienza dei centri corporate.

La riduzione del personale costerà invece circa 1 miliardo di euro agli istituti coinvolti nel risiko tra le Popolari che potrebbero riallocare solo il 28% degli esodi su altre attività. La stima è degli analisti di Equita SIM che hanno provato a tracciare lo scenario del sistema bancario cooperativo italiano alla luce delle trattative in corso tra i vari istituti. Per la società alla fine del processo si dovrebbe arrivare a due nuovi maxi-poli italiani, oltre a Intesa Sanpaolo e UniCredit: l’asse UBI - Banco Popolare, ritenuto il più probabile, mentre le nozze tra Bpm e Carige è giudicata a rischio take over da parte di un soggetto estero. Migliore sarebbe per gli analisti una fusione tra Bpm e Bper, da cui potrebbe nascere una banca ben capitalizzata con un Common Equity Tier 1 del 13%. Con le alleanze si arriverebbe a un mercato controllato al 60% da quattro istituti (mentre ora la stessa quota è divisa tra 14 banche) e i risparmi sono stimabili in 944 milioni e concentrati soprattutto nell'IT e nell'immobiliare.

Tornando agli esuberi, sono circa 1.800 i tagli previsti entro i prossimi due anni in tre dei principali istituti popolari coinvolti nel risiko dei prossimi mesi. Popolare di Vicenza ha previsto 575 esuberi e 80 filiali chiuse, mentre Veneto Banca chiuderà 130 filiali e ridurrà il personale di 430 unità. Gli esuberi previsti dalla Bper sono 781. La Fabi di recente ha stimato in circa 68.000 le uscite volontarie nel credito in venti anni, tra le 48.0000 prepensionate dal 2000 e le altre 20.000 previste entro il 2020.

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