Banca Mediolanum, boom di utile e raccolta gestita nei 9 mesi

L’a.d. Doris: “Tramite i nostri family banker ogni giorno diamo risposte concrete a tutti i bisogni finanziari dei nostri clienti”
10/11/2021 | Redazione Advisor

Nove mesi di numeri eccellenti per Banca Mediolanum. Numeri che le consentono di entrare nel novero delle banche significative europee vigilate dalla Banca centrale europea. Come comunica l’istituto guidato da Massimo Doris, l’utile netto è di 375,8 milioni di euro, in aumento del 50% rispetto ai 249,8 milioni dello stesso periodo del 2020, "grazie all'eccellente contributo di tutte le linee di ricavo e agli effetti di mercato positivi".

Il totale delle masse gestite e amministrate ha raggiunto 104 miliardi, maggiore del 19% rispetto al 30 settembre 2020 e dell’11% rispetto al 31 dicembre 2020, grazie al determinante contributo della raccolta netta totale e al positivo andamento dei mercati. I risultati commerciali sono nel complesso pari a 9,40 miliardi, in aumento del 17% rispetto agli 8,04 dello scorso anno. In particolare, la raccolta netta totale è stata positiva per 6,43 miliardi, l’11% in più rispetto ai primi 9 mesi del 2020, mentre la raccolta netta gestita ha raggiunto 4,63 miliardi, in crescita del 56% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

I crediti erogati nel corso del periodo ammontano a 2,85 miliardi, il 33% in più rispetto all’anno precedente. mentre i premi assicurativi delle polizze protezione, inoltre, hanno raggiunto 119 milioni in aumento del 26% rispetto allo stesso periodo del 2020. Il numero dei family banker al 30 settembre 2021 è pari a 5.697, mentre il totale dei clienti si attesta a 2.275.000.

Massimo Doris, amministratore delegato di Banca Mediolanum, rileva che “alla base dei risultati straordinari presentati oggi vi è il valore strutturale del nostro modello strategico quanto mai attuale e aderente alla realtà dei giorni che viviamo. Tramite i nostri family nanker ogni giorno diamo infatti risposte concrete a tutti i bisogni finanziari dei nostri clienti e siamo per loro un riferimento ancor più prezioso dinanzi all’incertezza dello scenario attuale caratterizzato da tassi negativi e dal rincaro prezzi e la conseguente necessità di proteggere e mantenere i propri stili di vita. Attraverso la nostra proposizione, siamo poi in grado di fornire un servizio bancario efficiente e istantaneo, ovvero pienamente in linea con i bisogni e i canoni dell’epoca digitale in cui viviamo”.

“In termini di numeri - prosegue - voglio in questa sede evidenziare la crescita delle masse amministrate sino alla cifra di 104 miliardi di euro: quel che più è significativo è che questo ulteriore incremento di due miliardi nell’ultimo trimestre è riconducibile interamente a flussi positivi e crescenti di raccolta netta. Ricordo poi l’attivo della banca, ormai stabilmente oltre la soglia dei trenta miliardi, motivo per il quale, da gennaio 2022 entreremo nel novero delle banche significative in Europa e saremo pertanto vigilati direttamente da BCE”.

“Infine - conclude Doris - sono veramente felice di poter annunciare il ritorno a un’organica politica di dividendi per la quale verrà riconosciuto a novembre un acconto di dividendo sull’esercizio 2021 di 23 centesimi per azione”.

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