Risparmio gestito, prosegue la fuga dal reddito fisso

Nonostante l’andamento negativo dei mercati corrono ancora i fondi azionari, mentre proseguono i deflussi dai fondi obbligazionari. La mappa mensile di Assogestioni
29/03/2022 | Paola Sacerdote

Febbraio si conferma ancora positivo per l’industria italiana del risparmio gestito, che dopo aver raccolto oltre 4,3 miliardi di euro a gennaio chiude il secondo mese dell’anno con afflussi netti per 6,3 miliardi di euro. E’ quanto emerge dalla consueta mappa mensile del risparmio gestito stilata dall’ufficio studi di Assogestioni. Va segnalato che poiché l’invasione russa dell’Ucraina è iniziata il 24 febbraio, il suo impatto sull’industria si vedrà probabilmente nei dati di raccolta del mese di marzo, ma rimane comunque il dato positivo di raccolta per 10,6 miliardi di euro da inizio anno.

Frena invece il patrimonio gestito, che per effetto dell’andamento negativo dei mercati passa da 2.551 a 2.508 miliardi di euro, registrando complessivamente un calo di circa l’1,7%.

 

Entrando nel dettaglio, le gestioni collettive hanno raccolto nel mese di febbraio 4.224 milioni di euro, dei quali 3.907 milioni si sono riversati nei fondi aperti e 316 milioni nei fondi chiusi. Le gestioni di portafoglio hanno visto afflussi complessivi per 2.063 milioni di euro, suddivisi quasi equamente tra gestioni per la clientela istituzionale (988 milioni) e gestioni per i clienti retail (1.075 milioni).

 

In riferimento ai fondi aperti, la maggior parte dei flussi si è riversata nei fondi di lungo termine, che hanno raccolto 3.140 milioni di euro, contro i 767 milioni raccolti dai fondi monetari. A livello di singole asset class al primo posto nelle preferenze degli investitori troviamo i fondi azionari, con afflussi netti per 2.173 milioni di euro, seguiti dai fondi bilanciati con 1.551 milioni e al terzo posto, molto distanziati, i fondi flessibili con una raccolta di 175 milioni  Prosegue invece la fuga dai fondi obbligazionari, che dopo i forti deflussi registrati a gennaio (-1.376 milioni di euro) chiudono in rosso anche il mese di febbraio, con disinvestimenti netti per 738 milioni di euro. Il saldo da inizio anno per i fondi sul reddito fisso è quindi piuttosto pesante: -2.114 milioni.

Si conferma ancora una volta il predominio dei fondi di diritto estero, che a febbraio hanno visto investimenti pari a 3.615 milioni di euro contro i 292 milioni dei fondi di diritto italiano. Nel  complesso, il patrimonio gestito dei fondi aperti si attesta a fine mese a 1.233 miliardi di euro, in calo rispetto ai 1.249 miliardi di gennaio.

 

A livello di singole società, in testa alla classifica per raccolta netta nel mese troviamo il Gruppo Intesa Sanpaolo, con 2,8 miliardi di euro, seguita dal Gruppo Generali con oltre 1,2 miliardi e da Amundi Group con 688 milioni di euro. Tra le società che hanno chiuso febbraio in rosso si segnalano Poste Italiane (-944 milioni), Schroders (-237 milioni) e AXA IM (-59 milioni).

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