Fondi europei, in calo raccolta e masse gestite

A gennaio sono rimasti molto richiesti i fondi azionari e multi asset, mentre i deflussi hanno interessato i fondi obbligazionari e monetari. Patrimonio complessivo in calo del 2,7%. I dati di EFAMA
31/03/2022 | Paola Sacerdote

Inizio d’anno in salita per l’industria europea del risparmio gestito, che a gennaio ha registrato dati di raccolta negativa, mentre scende anche il patrimonio complessivo dei fondi, sulla scorta dell’andamento negativo dei mercati finanziari. E’ quanto emerge dal report mensile della European Fund and Asset Management Association (EFAMA), che fornisce i principali dati relativi alle vendite nette di OICVM e FIA ​​per gennaio 2022, a livello europeo e per paese di domiciliazione del fondo.

 

Entrando nel dettaglio delle principali evidenze del mese, complessivamente a gennaio fondi aperti e fondi alternativi hanno registrato deflussi netti pari a 18 miliardi di euro, in netta controtendenza rispetto alla raccolta positiva di 102 miliardi di euro del mese precedente. Per quanto riguarda i fondi aperti, i deflussi sono stati pari a 8 miliardi, rispetto agli afflussi netti di 65 miliardi di euro di dicembre 2021. All’interno della categoria va segnalato tuttavia che i fondi di lungo termine (quindi esclusi i fondi del mercato monetario) hanno chiuso gennaio con il segno più, registrando una raccolta netta pari a 51 miliardi di euro, anche se in calo rispetto ai 73 miliardi dicembre 2021. A livello di singole asset class, in testa alla classifica per raccolta si sono posizionati i fondi multi asset, che hanno visto afflussi netti per 36 miliardi di euro, in crescita rispetto ai 27 miliardi di dicembre 2021. E’ rimasta elevata anche la domanda di fondi azionari, che hanno visto investimenti netti di 25 miliardi di euro, non lontani dai 27 miliardi di euro raccolti nel mese precedente. Male invece i fondi sul reddito fisso, che hanno registrato deflussi netti per 12 miliardi di euro, rispetto a una raccolta netta di 17 miliardi a dicembre 2021. "Le crescenti preoccupazioni per l'inflazione e l'inasprimento della politica monetaria hanno colpito i fondi obbligazionari UCITS a gennaio, portando a disinvestimenti netti per la prima volta da marzo 2020” ha commentato Bernard Delbecque, senior director for economics and research di EFAMA.

 

E’ stato un mese in rosso anche per i fondi monetari, che hanno registrato deflussi netti di 59 miliardi di euro, rispetto a deflussi netti di 8 miliardi del mese precedente.

Quanto infine ai fondi alternativi (FIA), anche per questi strumenti gennaio è stato un mese negativo, con deflussi netti per 10 miliardi di euro, rispetto agli afflussi netti di 37 miliardi di EUR nel dicembre 2021.

 

Complessivamente a fine gennaio il patrimonio gestito complessivo dell’industria europea dei fondi aperti e alternativi si è attestato a 21.365 miliardi di euro, in calo del 2,7% rispetto a dicembre 2021.

Hai trovato questa news interessante?
CONDIVIDILA

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER
Vuoi rimanere aggiornato e ricevere news come questa?
Iscriviti alla nostra newsletter e non perderti tutti gli approfondimenti.