Bancari: la Fabi prevede 43.000 esuberi entro il 2023

Il governo pronto a finanziare il Fondo di solidarietà utilizzato per sostenere i prepensionamenti
13/10/2016 | Massimo Morici

Da qui al 2023 sono previsti altre 43.000 uscite dalle banche italiane. A snocciolare la cifra è Lando Sileoni (nella foto), segretario generale della Fabi, il più grande sindacato dei bancari. La nuova ondata di esuberi sarà generata, secondo Sileoni, dalle quattro banche finite in risoluzione lo scorso anno, dalla trasformazione in spa delle popolari, dalle crisi di Veneto Banca e Popolare di Vicenza e del Montepaschi di Siena. Intanto, stando alle prime anticipazioni, nella legge di Stabilità ci sarà un contributo di 100- 200 milioni di euro l’anno per il Fondo di solidarietà delle banche che servirà in parte a finanziare i contratti di solidarietà e in parte i prepensionamenti.

Secondo la Fabi, in tre anni con 600 milioni sarebbe possibile gestire crisi e ristrutturazioni aziendali. Dal 2000 a oggi il Fondo di solidarietà, fino ad oggi alimentato dalle banche, è intervenuto nel caso di 40.000 prepensionamenti, ma necessita di ulteriori risorse in vista di un’aumento delle richieste a seguito dei non pochi casi di ristrutturazioni che saranno necessarie per far recuperare redditività ed efficienza al sistema bancario italiano che deve ancora gestire gli oltre 200 miliardi di euro di sofferenze in bilancio.

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