Fels (PIMCO): "Nessuna recessione dietro l'angolo"

Il global economic advisor della società presenta la view ciclica alla stampa europea. E sui politici avverte: "non sottovalutate mai la loro capacità di rovinare tutto".
13/10/2016 | Davide Mosca

Una frase semplice ma per nulla scontata: "Non ci aspettiamo nessuna recessione nei prossimi 6-12 mesi". Joachim Fels, global economic advisor di PIMCO, presenta la view ciclica della società alla stampa europea riunita a Londra. La previsione per la crescita mondiale dell'asset manager vede il 2016 concludersi con un +2.50% che diventerà +2.75% nel 2017, grazie ad un leggero incremento degli emergenti, mentre sono visti come stabili i mercati sviluppati.

 

 

La fondamentale motivazione portata da Fels a sostegno di un outlook neutrale con tendenza al territorio positivo nel medio periodo è l'assenza nell'attuale momento di quegli elementi tipici dell'inizio di una fase recessiva. "Non abbiamo - afferma il global economic advisor di PIMCO - né una situazione di eccesso di consumo, come accaduto nel caso della crisi dei mutui subprime americani, né un eccesso di investimento, come nel caso dell'esplosione della bolla di internet; e lo stesso vale per tutti i più rilevanti trigger recessivi".

 

 

La view complessiva disegna uno scenario di crescita lenta ma fondamentalemente stabile. Come tutte le previsioni, però, è passibile di correzioni e modifiche nel tempo. Relativamente, in particolare, ad alcuni elementi che Fels definisce "fattori di oscillazione" e che sono da monitorare per comprendere i movimenti di mercato legati al ciclo economico attuale. I fattori do oscillazione individuati per il 2016 da PIMCO sono l'economia cinese, il mercato delle commodity e le politiche delle banche centrali. Per il 2017 sono, invece, la produttività, le politiche monetarie e fiscali e la politica. Su quest'ultimo punto, facendo notare il fitto calendario di consultazioni in Europa nei prossimi mesi e il crescente ritorno dei populismi, Fels tiene a condividere un suggerimento ricevuto all'inizio della sua ormai trentennale carriera di economista: non sottostimare mai la capacità dei politici di rovinare tutto.  

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