PIMCO continua a evitare i BTP

"L'attuale situazione con bassa crescita e alto debito è insostenibile" ha detto Mark Kiesel che ha presentato il secular outlook
11/06/2019 | Massimo Morici

L'Italia continua a non piacere a PIMCO. L'asset manager di Newport Beach, controllato dall'assicuratore tedesco Allianz, è il principale investitore obbligazionario al mondo e la sua voce in genere è ascoltata da chi investe nel reddito fisso. Lo scorso autunno il suo giudizio era stato particolarmente severo e gli esperti della casa di investimento americana avevano detto di non escludere nel breve-medio termine l'introduzione nel nostro paese di una moneta parallela. Una previsione piuttosto azzeccata, visto che in questi giorni si parla di intordurre i minibot, che agli occhi di alcuni economisti (e di Draghi) sono a tutti gli effetti una sorta di valuta interna.

Passato un semestre, gli esperti di PIMCO non sembrano aver cambiato idea sul nostro Paese e, quindi, sui titoli di debito pubblico. L'occasione è stata la presentazione del secular outolook a Milano da parte di Mark Kiesel (nella foto), chief investment officer della società per il segmento del credito globale, che ha risposto anche ad alcune domande dei giornalisti sull'esposizione della casa di investimento ai Btp. "Siamo in sottopeso sull'Italia e neutrali sul debito spagnolo" ha detto anzitutto Kiesel. Rispondendo, in particolare, a una domanda sul rischio Italexit per gli investitori, l'esperto ha detto che "PIMCO è un investitore sul credito e guarda i Paesi e le aziende a partire dai fondamentali". Kiesel ha sottolineato che il problema è la "bassa crescita e un alto livello di indebitamento pubblico", che sta costringendo il paese a finanziarsi sui mercati finanziari per ripagare il suo debito e che questa situazione a lungo andare sta diventando "insostenibile". "Tutto ciò ci rende particolarmente cauti nei riguardi del debito italiano" ha aggiunto Kiesel.

Alessandro Gandolfi, country head di PIMCO in Italia, ha ricordato che PIMCO, essendo un gestore attivo, "può cambiare le sue posizioni, quando sui mercati si manifesta una certa volatilità e i prezzi tornano convenienti", ribadendo però che "la nostra posizione sul debito italiano resta di sottopeso". Parlando del cambio euro / dollaro, Kiesel ha detto che per capire l'andamento nei prossimi mesi bisognerà guardare soprattutto la Fed. "La Bce manterrà l'attuale politica monetaria, mentre non è scontato che la Fed, se dovessero accentuarsi le frizioni con la Cina o se l'economia americana dovesse peggiorare, torni a tagliare i tassi, che indebolirebbero il dollaro".

Passando all'outlook secolare, Kiesel ha ricordato i cinque trend che PIMCO sta tenendo sott'occhio per indirizzare i suoi investimenti: la crescita della Cina, l'ascesa del populismo, l'invecchiamento della popolazione, le tecnologie disruptive e la vulnerabilità dei mercati finanziari. In questo scenario i ritorni saranno sempre più bassi per gli investitori che saranno costretti a operare in mercati più volatili e in condizioni di liquidità più difficili. Di fronte a questo scenario Kiesel raccomanda un portafoglio con molto cash e bond e alleggerito della parte equity.

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