Sei reti ora controllano il 95% del mercato

Degli oltre 22 miliardi di euro raccolti dai consulenti finanziari tra gennaio e settembre 2016 ben 21 sono confluite nelle casse di 6 gruppi.
28/10/2016 | Francesco D'Arco

Da gennaio a settembre l'industria delle reti di consulenti finanziari abilitati all'offerta fuori sede ha raccolto oltre 22,76 miliardi di euro. Quasi il 95% di questi flussi sono confluiti nelle casse dei primi sei gruppi del settore monitorato da Assoreti, una conferma della crescente concentrazione del mondo delle reti. 

 

Dati alla mano, a livello di gruppo, dominano la scena le reti del gruppo Fideuram che nei primi nove mesi del 2016 hanno registrato un saldo positivo per oltre 5,4 miliardi di euro, di questi 2,6 raccolti da Intesa Sanpaolo Private Banking e 1,9 da Fideuram. A seguire, sul secondo gradino del podio, si distinguono i consulenti finanziari di Banca Generali che vanta la miglior raccolta come singola rete: +4,1 miliardi di euro. Vicini ai quattro miliardi di euro da inizio anno anche i family banker di Banca Mediolanum con un saldo complessivo da gennaio a settembre di 3,93 miliardi.

 

Sotto il podio, tra le sei reti che dominano il mercato, spiccano i risultati di FinecoBank, con 3,1 miliardi, Allianz Bank FA, con 2,5 miliardi, e Azimut con 2,4 miliardi di euro. 

 

A livello di singoli consulenti finanziari, elaborando di dati diffusi da Assoreti, spiccano gli uomini e le donne di Intesa Sanpaolo Private Banking che vantano un saldo pro capite di 3 milioni di euro. Tra gli altri si segnalano i 2,2 milioni di raccolta pro capite dei cf di Banca Generali, gli 1,4 milioni di Azimut e gli 1,2 milioni di Fineco e Allianz Bank.

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