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20/10/2021

Riv-Capital lancia l'investitore azionista

di Redazione AdvisorPrivate

Highlights
  • Focus su strategie d’investimento di lungo periodo, quantitative, basate sull’analisi statistica e fondamentale e su modelli proprietari

La News

Nasce Riv-Capital, holding di investimenti per investitori professionali e sofisticati caratterizzata da un modello innovativo e imprenditoriale, con strategie d’investimento quantitative di lungo periodo basate su un’accurata analisi statistica e fondamentale e sull’impiego di modelli proprietari.

Tra i fondatori e partner di Riv-Capital, con legal entity in Lussemburgo e Dubai, ci sono Roberto Rivera, Chairman e Ceo della società con un passato in Dresdner, Banca Imi, Lehman Brothers e Nomura, Stefano Camponovo, Mario Giannelli e Adele Luigia Fantoni, i Vice-Chairman della società, Valerio Vallefuoco, General Counsel nonché tra i maggiori esperti in materia di diritto tributario, penale finanziario, antiriciclaggio e lotta al finanziamento del terrorismo, e infine Massimiliano Marzo, Ph.D. a Yale, Chief Economist e Professore di Economia all’Università di Bologna.

Riv-Capital propone un modello di partecipazione in cui ogni investitore diventa azionista beneficiando di dividendi su base trimestrale, per ora in un ambito Club Deal. L’adesione alla partnership può essere effettuata attraverso un investimento minimo pari a 125 mila euro, da soggetti qualificati equiparabili ai Clienti Professionali su richiesta di cui alla Direttiva Europea MIFID II.

"Non sono previste commissioni di gestione, ma solo un dividendo privilegiato pagato su modello High Watermark. commenta Roberto Rivera, chairman e ceo di Riv-Capital. "Innovativa è anche la filosofia d’investimento che si focalizza su portafogli con orizzonti di lungo periodo, basati su strategie quantitative derivate da modelli a loro volta fondati sull’analisi sia statistica che fondamentale. Dopo un’accurata selezione delle opportunità d’investimento e dell’universo investibile, l’utilizzo di modelli proprietari determina una graduatoria che evidenzia dove effettivamente concentrare l’investimento".

Più in dettaglio, le decisioni d’investimento generano allocazioni su tre diverse tipologie di portafogli, principalmente in strumenti liquidi, con elevata decorrelazione e diversificazione a livello globale, con l’obiettivo di limitare i rischi sistemici: - High Yield Fixed Income / Hybrid instruments, - Mutual fund / Hedge fund/Proprietary strategies, - Max 3 Portafogli tematici azionari. Ciascuno dei tre "pillar" è ampiamente diversificato e il portafoglio globale che ne deriva è granulare riducendo così a livello minimo il rischio specifico del capitale.

Trasversale a questi tre pillar sono gli investimenti illiquidi, ma a reddito distribuito, in partecipazioni di non quotate e/o stake di debito privato. La liquidità complessiva e l'accesso alla way out in caso di disinvestimento è sempre garantita dopo il primo anno di lock in. L’outlook sui mercati di Massimiliano Marzo, Chief Economist di Riv-Capital. Il mercato si trova ancora in una fase positiva, anche se attendista sull'andamento di alcune variabili, quali inflazione e commodities. Ormai le banche centrali hanno segnalato che non adotteranno una politica aggressiva nei confronti dell'inflazione, ciò al fine di tenere sotto controllo gli oneri finanziari del sistema economico complessivo, vista l'enorme crescita di debito, sia pubblico che privato che si è ulteriormente generato a seguito della pandemia. 

La strategia delle banche centrali è anche motivata da una view sull'inflazione tutto sommato moderata: le aspettative sul rialzo dei prezzi sono comunque sempre in relazione alla dinamica del mercato del lavoro, che ha appena cominciato un ciclo positivo, con un lag di qualche mese rispetto alla dinamica del PIL. Eventuali tensioni sui prezzi possono derivare prevalentemente dalla dinamica dei prezzi delle materie prime che, in base alla ripresa del ciclo positivo, potranno rivelare qualche tensione, specialmente sugli energetici e i metalli non preziosi.

Per questi motivi, siamo moderatamente ottimisti sull'azionario per il quale, comunque, raccomandiamo selettività.In particolare, riteniamo ancora l'azionario EU con prezzi molto interessanti. Quello statunitense è apparentemente caro, in realtà ancora foriero di interessanti spunti, specialmente su comparti specifici. Il tapering di Fed ormai è chiaro che ci sarà, ma avverrà gradualmente. BCE sposterà, come sempre rispetto agli USA, più in avanti l'inizio vero e proprio del tapering.

Dalle manovre di tapering ci aspettiamo un impatto soft sul fixed income, non la tempesta che era stata paventata. Molto interessante è il tema crypto, per il quale prevediamo un ruolo strategico futuro come eventuale alternativadell'oro in una fase di ri-ancoraggio della moneta fiduciaria. Per il momento, rimane un'opzione di investimento interessante, anche per il grado di innovazione finanziaria strettamente connesso ad esso.

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