PIR, volatilità e incertezza si abbattono sulla raccolta

Il team di ricerca di Intermonte, per il 2022, ipotizza afflussi lordi da parte dei nuovi sottoscrittori pari a 100 milioni di euro
25/08/2022 | Daniele Riosa

“Il 18 maggio 2022 Assogestioni ha pubblicato i dati aggiornati sulla raccolta PIR del 1° trimestre 2022 nella sua revisione trimestrale”. Il team di ricerca di Intermonte ricorda che “Assogestioni ha modificato la propria reportistica e ora rilascia anche i dati di raccolta dei PIR alternativi: nel primo trimestre del 2022 i PIR ordinari hanno raccolto 160,2 milioni di euro, mentre i PIR alternativi hanno registrato una raccolta di 83,4 milioni di euro. In termini di AuM, i PIR ordinari hanno in gestione 19,8 miliardi di euro, mentre 1,8 miliardi di euro sono investiti in fondi PIR alternativi. Per quanto riguarda i PIR ordinari, la raccolta netta trimestrale di 160,2 milioni di euro ha prolungato il numero di trimestri in cui si è registrato un trend positivo, iniziato nel secondo trimestre del 2021. Il dato è migliore di quello diffuso dall'Osservatorio PIR del Sole 24 Ore, che stimava una raccolta di circa 116 milioni di euro, di cui 63,5 milioni a gennaio, 37,7 milioni a febbraio e 15,2 milioni a marzo”.

“Tuttavia - rilevano gli analisti - la situazione è peggiorata significativamente nel 2° trimestre del 2022. Secondo il PIR Monitor del Sole24Ore, ad aprile la raccolta è rallentata notevolmente, con un saldo netto positivo di soli 0,7 milioni di euro, prima di diventare negativa a maggio con 158,6 milioni di euro di deflussi; tuttavia, più della metà dell'impatto su questo calo è derivato dai significativi deflussi subiti da un singolo fondo passivo. A giugno, le indicazioni preliminari del Sole 24 Ore parlano di deflussi per 76,2 milioni di euro, portando i deflussi complessivi nel 2° trimestre 2022 e nel 1° semestre 2022 rispettivamente a 234,1 milioni di euro e 73,90 milioni di euro. Come anticipato, questo trend negativo non è una sorpresa alla luce della recente volatilità e incertezza dei mercati, che probabilmente continueranno ad avere un impatto negativo sui flussi in entrata nei prossimi mesi”.

Queste le stime degli esperti di Intermonte per i PIR ordinari: “La recente volatilità e l'incertezza del mercato dovrebbero continuare, almeno nel breve periodo, e probabilmente limiteranno gli afflussi nei prossimi mesi. Per quanto riguarda le nostre previsioni di afflussi per il 2022, abbiamo già evidenziato come fossero basate su ipotesi troppo aggressive. Alla luce dello scenario attuale e dei recenti dati preliminari del PIR monitor, abbiamo assunto una posizione più prudente: la nostra stima per gli afflussi del 2022 è di 338 milioni di euro, ma notiamo che la visibilità rimane molto bassa, sia a causa del contesto generale di mercato che delle specifiche turbolenze politiche italiane. Nel lungo termine, le nostre ipotesi si basano sull'aspettativa che l'interesse per questo prodotto rimanga piuttosto alto grazie al beneficio fiscale e, dal punto di vista del distributore, al fatto di poter contare su un impegno a lungo termine da parte dell'investitore”.

Per il 2022, il team di ricerca ipotizza “una raccolta lorda da parte dei nuovi sottoscrittori di PIR pari a 100 milioni di euro. Per quanti sottoscrivono Pir in modo continuativo, prevediamo che la raccolta complessiva nel secondo anno sia pari a una parte della somma accantonata nel primo anno (dal 35% al 40% nel nostro modello); nei restanti anni (cioè dal terzo al quinto anno) prevediamo una raccolta stabile, pari in media al 60% degli investimenti effettuati nel secondo anno. Infine, calcoliamo l'ammontare del capitale che verrà ritirato dagli investitori che decideranno di uscire dal fondo prima del termine dei cinque anni (per qualsiasi motivo) a ~4% delle attività in gestione nel 2022 e oltre”.

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